
Simulazioni di crisi aziendale ben progettate
Le simulazioni di crisi aziendale verificano ruoli, decisioni e continuità operativa. Metodi, scenari e criteri per test che producono evidenze utili.

Piano continuità supply chain efficace
Un piano continuità supply chain traduce rischi, dipendenze e scenari in decisioni operative, testabili e allineate agli obiettivi aziendali critici.

Guida al crisis management aziendale: cosa fare
Guida al crisis management aziendale: governance, ruoli, procedure, comunicazione e test per gestire eventi critici con metodo e controllo operativo.

Esempio piano continuità nel manifatturiero
Un esempio di piano continuità per il settore manifatturiero: scenari, ruoli, test e metriche per proteggere produzione, dati e forniture strategiche.

Resilience Leadership Newsletter – Notizie dal mondo della continuità operativa – #7-2026
Il numero di luglio 2026 di Resilience Leadership è dedicato alla Supply Chain Resilience e al Third-Party Risk Management. Approfondisce volatilità strutturale, dipendenze nascoste, NIS2 e DORA, il caso Jaguar Land Rover, il ciclo di vita del TPRM, la prevenzione dei rischi industriali e le nuove certificazioni DRI.

Supply chain: quando la volatilità diventa strutturale
Le interruzioni delle catene di fornitura non sono più eventi occasionali. L’articolo confronta il Global Value Chains Outlook 2026 del World Economic Forum con l’Allianz Risk Barometer 2026 e individua quattro priorità per gestire dipendenze, fornitori critici e scenari di business interruption.

Cosa tiene sveglio il Resilience Manager? Due fornitori, una sola dipendenza
Avere due fornitori non significa necessariamente disporre di due alternative. Entrambi possono dipendere dallo stesso produttore, operatore logistico, provider cloud o nodo infrastrutturale. L’articolo analizza come riconoscere le concentrazioni nascoste e integrare queste informazioni nella Business Continuity

Quando si ferma il cliente: il caso Jaguar Land Rover
Il cyberincidente che ha fermato Jaguar Land Rover nel 2025 non ha prodotto conseguenze soltanto sull’azienda automobilistica. La sospensione della produzione ha ridotto ordini e liquidità lungo la filiera, mostrando come il rischio di supply chain possa propagarsi anche dal cliente verso i fornitori.

NIS2 e DORA: dalla clausola contrattuale alla prova di efficacia
NIS2 e DORA richiedono un approccio strutturato alla gestione dei fornitori. La valutazione del rischio deve tradursi in requisiti contrattuali verificabili, monitoraggio periodico ed evidenze concrete. L’articolo analizza le nuove FAQ ACN sulla supply chain e il Register of Information previsto da DORA.

L’angolo tecnico – Dal censimento all’uscita: il ciclo di vita del TPRM
Un programma di Third-Party Risk Management efficace deve governare l’intero ciclo di vita della relazione con il fornitore. L’articolo analizza sette fasi: inventario, classificazione, due diligence, decisione sul rischio, contrattualizzazione, monitoraggio e gestione dell’uscita.
